Opere
Il periodo figurativo - fino al 1972

 



Il periodo figurativo - fino al 1972

Rino comincia con un periodo figurativo molto poetico che però non lo soddisfa e lo lascia con una grande incertezza.
In questo periodo, cercando conferme, si avvicina al critico Carlo Barbieri che, avendo intuito la sua timidezza, lo sprona con una lettera a continuare nella realizzazione delle opere.

Lettera scritta da Carlo Barbieri a Rino Volpe "               8 ott. 1967
Caro Volpe (caro Salvatore),
questa domenica così splendida mi ha condotto già in ispirito a via Orazio, riprendendo il discorso, da vecchi amici, di ieri.
Per dirti che ti scongiuro di non lasciare inaridire e contristare la tua pianticella che dà fiori (e darà) così schietti, genuini e poetici. Un professore, che non fosse un maestro, t'insegnerebbe solo quello che non val la pena di imparare o, nel migliore dei casi a seguire le sue orme. Tu hai bisogno solo di centrare la tua attenzione sul paesaggio (ma ci sono anche i fiori, le nature morte, l'umana figura nel suo ambiente) con sempre maggiore intimità e disinvoltura, disegnando - e molto - solo quando non dipingi, che è il colore che deve assorbire, rivelare il disegno, quasi una metafora.
Tu ti leghi spiritualmente ai pittori della scuola di Resina, ma con un estro moderno, un accento tuo proprio (ottimi veramente i ruderi dell'ultimo paesaggio cilentano!). Il nostro Cilento, che non è così rude come la Lucania, né così dolce e qualche volta troppo bello - come i paesaggi del golfo -. (Io ho molto apprezzato che tu non dipingi lo sfavillante scenario che ti offre via Orazio, ma solo quello che parla al tuo cuore e alla tua memoria).
Sarò felice di essere presentato a tuo padre e a tua moglie. Col rammarico di essere arrivato troppo tardi per poter apprezzare le virtù di cui la mamma era partecipe ed adorna.
A domenica dunque. E telefonami
               Carlo B."

*Lettera scritta da Carlo Barbieri a Rino Volpe il giorno dopo averlo conosciuto ed aver visto le sue opere.

 La raffineria, 1966 - A quattro mani con il padre Pietro   Il frantoio, 1967. Pinacoteca Sessa Cilento   Paesaggio cilentano, 1967   Ruderi di chiesa romanica, 1967 

Rino decide di approfondire lo studio della tecnica del disegno e prende lezioni dal pittore Domenico Spinosa.
A questo periodo risalgono alcune opere influenzate dal maestro.
Non soddisfatto dei risultati, smette di dipingere per due anni e distrugge parte del suo lavoro.

 Natura morta, 1970   Natura morta, 1970 



Periodo dei segni/scritture - dal 1972 al 1978

Periodo dei soprappensieri - dal 1978

Serie Baudelaire (Fondazione Arnoldo Mondadori, Milano) - 1983

Serie Nietzsche - 1983

Serie Ezra Pound - 1984

Serie Antonio Machado - 1984

Serie Tagore (Biblioteca Nazionale di Cosenza) - 1987

I numeri e l'alfabeto (NAPOLI, Accademia del Mediterraneo) - 1994

Copertine in cerca di libro (NAPOLI, Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, Palazzo Reale) - 1995

Musica (NAPOLI, Accademia del Mediterraneo) - 1999

Serie Manuel Machado - 2002

Serie Leopardi (NAPOLI Biblioteca del Santuario S. Maria alla Sanità) - 2003

Via Crucis (MONTESACRO - Santuario NOVI VELIA - Salerno) - 2007

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